Osteopatia

Chi lavora con le sue mani è un lavoratore,
chi lavora con le sue mani e la sua testa è un artigiano.
Chi lavora con le sue mani, la sua testa e il suo cuore è un artista.
S.Francesco

 

Che cos’è l’osteopatia tradizionale?

È una medicina manuale complementare manipolativa, nata negli Stati Uniti da A.Taylor Still alla fine del 1800; da allora diffusasi ampiamente in tutta Europa.
L’osteopatia studia le relazioni tra psiche e corpo e il conseguente adattamento dell’organismo, osservabile nella sua postura.
Si occupa di sintomi prevalentemente sul piano muscoloscheletrico ma non agisce direttamente sul sintomo, bensì cerca di riconoscere gli squilibri che a livello corporeo possono aver portato il sintomo stesso a manifestarsi.
Agisce così sugli elementi muscolo-scheletrici, viscerali, fasciali o a carico del sistema cranio sacrale al fine di ripristinare un equilibrio corporeo più fisiologico, risolvendo o minimizzando i sintomi sul piano clinico e riportando tutto il sistema ad esprimere al meglio le sue forze di autoguarigione.

…e l’osteopatia biodinamica?

Basata sulla scienza dello Spirito di A.T.Still, è stata sviluppata nel tempo dai suoi allievi più brillanti: da W.G.Sutherland a J. Jealous attraverso R.Becker, fino a M.Shea e F.Sills nei tempi attuali.
È un approccio osteopatico delicato e non invasivo, che rispetta la relazione tra corpo, mente e Spirito in una ricerca di integrazione con la sorgente che è racchiusa in ognuno di noi.
È un’arte di ascolto con le mani, una pratica di presenza e compassione (stare-con) che passa dalla relazione profonda che si stabilisce nel campo terapeutico e che aiuta chi riceve ad accogliere il processo che si sta dispiegando nel momento presente.
L’osteopata, oltre a lavorare sugli elementi del corpo fisico, porta il corpo in uno stato di “Quiete profonda” allo scopo di ottimizzare anche l’equilibrio fluidico ed energetico più sottile del corpo stesso, riconnettendolo alle forze che sostengono la Salute. Si tratta delle stesse forze che guidano e orientano lo sviluppo dell’embrione, del feto e del bambino nella crescita e che permangono anche nell’adulto, mantenendo e sostenendo la Salute per tutta la vita.

Chi è l’osteopata e che cosa cura?

È un professionista con una formazione di grado universitario.
Attraverso un’attenta anamnesi, la visione di eventuali esami strumentali ed un’osservazione posturale completa, l’osteopata cerca la causa principale del problema e mediante test specifici valuta la qualità dei movimenti articolari e dei tessuti.
Sulla base di quanto emerso, applica il trattamento manuale, che favorisce l’eliminazione delle restrizioni di movimento dell’apparato muscolo scheletrico, viscerale e del sistema cranio sacrale.
I campi di applicazione sono molteplici e includono: disturbi al sistema muscolo scheletrico (cervicalgie, dorsalgie, lombalgie, ernie), disturbi al sistema digestivo (es. reflusso gastro-esofageo),  disturbi al sistema neurovegetativo (insonnia, ansia, stress cronico), disturbi del sistema genito-urinario (incontinenza urinaria da sforzo, dismenorrea..), disturbi della gravidanza e della menopausa, cefalee miotensive, disturbi della sfera ORL…
L’osteopata può aiutare ad alleviare i dolori da essi originati aiutando il corpo del paziente a ristabilire un equilibrio funzionale migliore. A tal fine collabora con diverse figure nel campo medico specialistico (ortopedici, ginecologi, gastroenterologi, fisiatri, dentisti, ma anche psicoterapeuti e medici di medicina generale).
La terapia osteopatica è indicata in pazienti di tutte le età, dal neonato all’anziano.

Quanto dura un trattamento? Come posso immaginarlo?

Una seduta dura circa 50 minuti.
A volte il disturbo può essere risolto in due o tre sedute, altre volte può essere utile un ciclo di trattamenti.
L’osteopata agisce direttamente sul corpo del paziente con un approccio manipolativo delicato introducendo forze correttive per ridurre le restrizioni di mobilità.
Le tecniche manipolative applicate possono essere molto varie: tecniche articolatorie, tecniche sui tessuti molli, tecniche ad energia muscolare, trust, tecniche di rilasciamento miofasciale, tecniche viscerali, tecniche craniosacrali.
Una tecnica cranio sacrale è la biodinamica.

Che fare dopo?

Spesso i pazienti scelgono di fare un mantenimento con una seduta ogni tre-quattro mesi, tuttavia è utile imparare a prendersi cura del proprio corpo-mente  per proseguire in autonomia il percorso iniziato.
Verranno pertanto consigliati esercizi per correggere le tensioni muscolari, specifiche per la postura di ciascun paziente, esercizi di respirazione per lo sblocco delle tensioni diaframmatico-toraciche, nonché qualche riferimento su dove e come praticare la mindfulness per la gestione dello stress.

Testo a cura di Daniela Fallavena, osteopata.

DANIELA FALLAVENA

è nata a Bologna nel 1959. Osteopata, si è formata all’Istituto Italiano Osteopatico di Milano, iscritta al R.O.I. esercita la professione nel suo studio milanese.
Formazione post-graduate pluriennale in Osteopatia Biodinamica con René Briénd. In formazione continua ha ricevuto insegnamenti da M.Shea, F. Sills.
Chinesiologo e Massofisioterapista.
Ha partecipato a Training base e Foundation Training di Mindfulness in Relazione basata sulla terapia Core Process ed è attualmente in formazione con Anne Overzee in un Master pluriennale.
Foundation Training di Kum Nye con Maura Sills, fondatrice del Karuna Institute.
Laureata in Scienze Motorie, è stata insegnante di Educazione Fisica per 30 anni nei licei Statali a Milano e Bologna.
Insegnante di Yoga diplomata con la Federazione Italiana Yoga, ha pluriennale esperienza nella conduzione di gruppi.
Pratica meditazione da molti anni ed è particolarmente interessata alla pratica di consapevolezza non formale nella vita quotidiana e nel sostenere con gentilezza chi si occupa di cura e salute.
Riceve sia a Milano che vicino Bologna, in una deliziosa cascina che accoglie “Un ambulatorio nel verde- seminari residenziali o giornate di pratiche corporee e creatività artigianale”.

Per maggiori informazioni: segreteria@centromindfulnessmilano.com

 

 

 

• 2 Febbraio 2021

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